SPERIMENTA UNA NUOVA PRIMAVERA

SPERIMENTA UNA NUOVA PRIMAVERA

mercoledì 20 maggio 2015

martedì 24 marzo 2015

CORSO DI MINDFULNESS A PAVIA

Caro lettore,

tra circa una settimana (appena dopo Pasqua) comincerà un nuovo corso di Mindfulness con approccio gestaltico, seguendo le indicazioni del protocollo di Kabat-Zinn.

Giorno scelto il GIOVEDI DALLE 20 ALLE 22.

Per maggiori info contattare il 3407998509 o inviare una email a e.vlacos@gmail.com

Per chi volesse leggere qualcosa sul tema, vi consiglio "Vivere momento per momento" di Kabat-Zinn oppure scaricare il seguente articolo scientifico di Franco Fabbro:

"La mindfulness: un'educazione alla consapevolezza"

martedì 3 marzo 2015

MINDFULNESS A PAVIA


MINDFULNESS
SEMINARIO ESPERIENZIALE 



Una domenica mattina di pratica sulla meditazione di Mindfulness, per comprendere insieme di cosa si tratta e per sperimentarne gli effetti positivi sulla propria salute psicofisica.
L'approccio utilizzato è quello del medico statunitense Kabat-Zinn.
Per l’incontro è previsto un contributo di 15 euro a persona.




DOMENICA 22 MARZO ORE 10-12
PRESSO SPAZIO YOGA
 VIA SILVIO CAPPELLA 14
PAVIA


Si suggerisce di prenotare entro sabato 21 mattina il proprio posto via mail (e.vlacos@gmail.com) o via sms (tel. 3407998509), si accoglieranno al massimo 20 persone.


Dott.ssa Elena Vlacos
Psicologa Clinica e Specializzanda in Psicoterapia della Gestalt

martedì 28 ottobre 2014

TRA LE TESTIMONIANZE.. CHI SCRIVE DICE..


Con la gratitudine che oggi sento nel cuore , con lo stupore e l’incredulita’  di questa giornata , vorrei raccontare  la mia esperienza con la mindfullness    a seguito del corso frequentato con la Dr.ssa Vlacos nello scorso mese di maggio .
Mi aveva da sempre affascinata la meditazione vipassana  e ne intuivo le profonde e benefiche potenzialita’, ma  le esperienze fatte con insegnanti di meditazione ,per quanto ispirate  mancavano tutte di un requisito fondamentale : l’aspetto terapeutico della meditazione . Seguire un corso di mindfulness  con un’insegnante che svolge la professione di psicoterapeuta  ad orientamente gestaltico  e’ stata una delle esperienze terapeutiche piu importanti della mia vita e confesso di averne collezionate tante ,inclusi i 7 anni  psicoanalisi freudiana  .
Quando ho iniziato il corso  di mindfullness ,  ero ad un passo dalla volonta’ di ricominciare a prendere gli antidepressivi :  avviluppata nel malessere fino alle radici ,  naufragavo  nei vortici  depressivi  senza  speranza di risalita  , la mia vita continuava  instancabilmente a ripropormi le stesse invalicabili prove  ed io , come un criceto sulla sua  ruotina , continuavo a girare  meccanicamente ,sempre  intorno allo stesso punto   con ferma disperazione  … senza percepire vie d’uscita.
Dopo tre mesi e mezzo di pratica  costante e quotidiana  la percezione delle cose e’ molto cambiata .  La mia qualita’ di vita ha conquistato spazio e respiro , le possibilita’ intorno a me e dentro di me si sono ampliate e qualcosa di “magico” ha permesso  che oggi avvenisse un miracolo profondo  che ho atteso da  moltissimi  anni piu per fede che per convinzione razionale  .  Per la prima volta nella mia vita da quando sono iscritta all ‘universita’, mi sono sentita un essere umano e non un condannato a morte  che deve scampare alla  ghigliottina con la fuga . Ne ho fatte di psicoterapie per risolvere questo problema , antico, invalidante . Le ho provate tutte   ,senza  mai toccare con mano un risultato soddisfacente .
Oggi per la prima volta , ho provato l’ebbrezza di uno stato d’ansia normale , gestibile, umano ..  e mi sono commossa .  L’esame non e’ stato brillante perche’, dovendo conciliare studio e lavoro,  avevo studiato obbiettivamente poco , ma l ho superato e  la cosa piu preziosa per me e’ stata  non essere fagocitata  da conflitti e sofferenze  sovrumane per un semplice stupido esame  :  essere semplicemente presente cosi’com ero senza maltrattarmi .  Questo  per me e’ stato un miracolo.
Grazie  alla  Mindfullness  e soprattutto alla mia insegnante  ,la Dr.ssa Vlacos  che e’anche  una straordinaria psicoterapeuta.  
G. 

venerdì 26 settembre 2014

SEMINARIO ESPERIENZIALE DI MINDFULNESS





Serata aperta sulla Mindfulness per comprendere insieme di cosa si tratta e per sperimentarne gli effetti positivi sulla propria salute psicofisica.
L'approccio utilizzato è quello del medico statunitense Kabat-Zinn.
L'incontro è aperto a chiunque voglia partecipare, all'interno dell'Open Week organizzato dal Centro Yoga Oltrecielo, in via Acquanegra 3 Pavia (Borgo Ticino).


LUNEDI 29 SETTEMBRE ORE 21.00 - 22.30


Si suggerisce di prenotare entro il 25 settembre il proprio posto via mail (e.vlacos@gmail.com) o via sms (tel. 3407998509), si accoglieranno al massimo 20 persone.

Dott.ssa Elena Vlacos
Psicologa Clinica e Specializzanda in Psicoterapia della Gestalt

domenica 29 giugno 2014

IL SUONO DI UNA SOLA MANO....da "101 storie Zen".

IL SUONO DI UNA SOLA MANO

Il maestro del tempio Kennin era Mokurai, Tuono Silenzioso. Aveva un piccolo protetto, un certo Toyo, un ragazzo appena dodicenne. Toyo vedeva che i discepoli più grandi andavano ogni mattina e ogni sera nella stanza del maestro per essere istruiti nel Sanzen o per avere privatamente qualche consiglio, e che il maestro dava loro dei koan per fermare le divagazioni della mente.

Anche Toyo voleva fare il Sanzen.

«Aspetta un poco» disse Mokurai. «Sei troppo giovane».

Ma il piccolo insisteva, e l'insegnante finì con l'acconsentire.

Quella sera, all'ora giusta, il piccolo Toyo si presentò alla porta della stanza Sanzen di Mokurai. Batté il gong per annunciarsi, fece tre rispettosi inchini prima di entrare, poi andò a sedersi in riguardoso silenzio davanti al maestro.

«Tu puoi sentire il suono di due mani quando battono l'una contro l'altra» disse Mokurai. «Ora mostrami il suono di una sola mano».

Toyo fece un inchino e se ne andò nella sua stanza per riflettere su questo problema.

Dalla sua finestra poteva sentire la musica delle geishe.

«Ah, ho capito!» proruppe.

La sera dopo, quando il suo insegnante gli chiese di illustrargli il suono di una sola mano, Toyo cominciò a suonare la musica delle geishe.

«No, no» disse Mokurai. «Questo non serve. Questo non è il suono di una sola mano. Non hai capito niente».

Temendo che quella musica potesse disturbarlo, Toyo si trasferì in un luogo tranquillo.

Riprese a meditare. «Quale può essere il suono di una sola mano?». Per caso sentì gocciolare dell'acqua. «Stavolta ci sono» si figurò Toyo.

Quando tornò davanti al suo insegnante, Toyo imitò il gocciolare dell'acqua.

«Che cos'è?» disse Mokurai. «Questo è il suono dell'acqua che gocciola, non il suono di una sola mano. Prova ancora».

Invano Toyo meditava per sentire il suono di una sola mano. Sentì il respiro del vento.

Ma quel suono venne respinto.

Sentì il grido di un gufo. Anche questo venne rifiutato.

Nemmeno le locuste erano il suono di una sola mano.

Più di dieci volte Toyo andò da Mokurai con suoni diversi. Erano tutti sbagliati. Per quasi un anno si domandò quale potesse essere il suono di una sola mano.

Finalmente il piccolo Toyo entrò nella vera meditazione e superò tutti i suoni. «Non potevo mettere insieme nient'altro,» spiegò più tardi «così ho raggiunto il suono senza suono».

Toyo aveva realizzato il suono di una sola mano.